Spesso e volentieri mi soffermo sull’unica poltroncina disponibile per tutti coloro che vogliono sedersi, offerta gentilmente dall’Ottica Mioli di Vergato. Da lì, mentre osservo la scena intorno a me, posso vedere come le persone si avvicinano con curiosità alla postazione all’aperto dei libri e dei vestiti. Alcuni si soffermano a sfogliare le pagine dei libri. È come se quel luogo diventasse un punto di incontro e di condivisione per la comunità, un luogo dove la generosità e la solidarietà si mescolano al desiderio di conoscenza e di bellezza.
Prima della pandemia, questi libri venivano donati all’ospedale locale o alla biblioteca della città, ma poi le cose sono cambiate. La biblioteca non poteva più accettare così tanti libri, quindi hanno dovuto trovare una nuova soluzione. E così è nata l’idea di mettere i libri in una postazione all’aperto, dove chiunque potesse prenderli gratuitamente.
I libri erano di tutti i tipi, dalle avventure ai romanzi, dai libri per bambini ai saggi. Erano libri d’uso comune, quelli che si leggono e poi si passano ad altri. E così, in un angolo della Galleria 1° maggio 83 a Vergato, è sorto un luogo magico dove la gente poteva trovare tesori letterari senza spendere un centesimo.
Le signore che svuotavano le case continuavano a portare libri e vestiti, e la postazione all’aperto diventava sempre più popolare. Era come se quella piccola comunità avesse creato una grande biblioteca all’aria aperta, dove ogni libro aveva una storia da raccontare e ogni vestito una nuova avventura da vivere.
E così, grazie alla generosità e alla creatività di queste signore e alla voglia di condividere della comunità, i libri e i vestiti trovati nelle case svuotate hanno trovato una nuova casa e una nuova vita, portando gioia e conoscenza a tutti coloro che li hanno presi
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