La storia di Elisa Serra è davvero una narrazione avvincente, ricca di coraggio, passione e un ritorno alle radici. Immaginatevi il lontano 1996, quando Elisa aveva solamente 25 anni e si è lanciata, insieme a sua madre Paola Gentilini, in un’avventura che ha cambiato le loro vite e ha ridato vita alla comunità di Vergato. Hanno aperto l’AgriSerra, un progetto straordinario che ha ristabilito il legame tra la comunità e le sue radici agricole, fornendo servizi e prodotti per animali domestici e giardini e orti, e altro ancora.
Questa storia ha radici che risalgono a molti anni prima, grazie ai genitori di Elisa. Negli anni ’70, i suoi genitori gestivano il mulino Serra, che rappresentava un punto di riferimento essenziale per la comunità locale. È una storia di profondo amore per la terra e le tradizioni, che si è protratta fino al 1983, quando il mulino ha dovuto chiudere i battenti, un momento doloroso.
L’idea di riaprire un mulino e creare un’azienda agraria che avrebbe servito le esigenze degli animali da cortile, degli animali domestici, degli orti e dei giardini è nata quando la madre di Elisa ha presentato questa visione. Elisa ha subito sentito una profonda attrazione verso questa idea. Le radici, la memoria dell’infanzia, tutto sembrava magico e irresistibile. Senza esitazione, hanno chiamato questo nuovo progetto “AgriSerra,” e questo nome ha risvegliato memorie nei clienti che l’avevano conosciuta da bambina, ora ritrovandola come una donna coraggiosa.
Ma il percorso di Elisa, non è stato privo di sfide. Hanno iniziato in un momento complesso, e per avere successo, dovevano acquisire conoscenze e risorse. È qui che entra in gioco Albertazzi di Castiglione dei Pepoli, che ha fornito un supporto prezioso. La dedizione di Elisa e la passione di sua madre Paola hanno reso possibile superare le difficoltà iniziali.
E l’amore ha unito Elisa e Alessandro Zannoni, che, ancora fidanzatini nella foto, hanno deciso di sposarsi il 23 Maggio 1998. Da quel momento in poi, hanno lavorato insieme per far crescere l’AgriSerra, condividendo le sfide e le gioie di questa avventura straordinaria.
Quando le chiedono come vede il futuro, Elisa risponde con onestà. Sì, ci sono le sfide della burocrazia e dei costi di gestione, ma vede la speranza nella terra. Sa che dalla terra si può trarre sostentamento, e questo è un messaggio che ispira la sua determinazione. Vede anche un segno positivo nel fatto che sempre più giovani stanno tornando all’agricoltura, riavvicinandosi alle radici e alle tradizioni, portando nuova vita e vitalità a questa meravigliosa storia.
La storia di Elisa Serra e dell’AgriSerra è un esempio affascinante di come la passione, la dedizione e il ritorno alle radici possono cambiare le vite di una persona e di una comunità. È una storia di speranza e resilienza che ci ricorda l’importanza di preservare le nostre tradizioni e la connessione con la terra.
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Mi sono commossa, grazie mille Francesco
Grazie a te per avermi concesso il tuo tempo.